{"id":5543,"date":"2015-12-20T11:17:19","date_gmt":"2015-12-20T10:17:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5543"},"modified":"2025-04-25T13:06:57","modified_gmt":"2025-04-25T11:06:57","slug":"ho-oponopono-i-problemi-come-opportunita-di-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/ho-oponopono-i-problemi-come-opportunita-di-crescita.html","title":{"rendered":"Ho-oponopono: i problemi come opportunit\u00e0 di crescita"},"content":{"rendered":"<p>Quando identifichiamo qualcuno con un problema, \u00e8 importante comprendere che <strong>non \u00e8 quel qualcuno a essere il problema<\/strong> e non lo \u00e8 nemmeno il suo comportamento. Non c\u2019\u00e8 nessun \u201cproblema\u201d oggettivo; il \u201cproblema\u201d come sempre \u00e8 completamente<strong> nella nostra percezione del comportamento<\/strong> di quella persona ed \u00e8 determinato da una <strong>memoria immagazzinata nel nostro subconscio<\/strong>, che si manifesta nell\u2019altro come un riflesso di questa stessa memoria espresso attraverso il problema in quella persona.<\/p>\n<p>Dare origine a un pensiero non \u00e8 certamente il problema. \u00c8 semplicemente un pensiero. Il fatto \u00e8 che moltissimi dei nostri pensieri derivano da una <strong>percezione limitata della realt\u00e0<\/strong> e sono impregnati di <strong>ricordi dolorosi<\/strong>. Ma pi\u00f9 sono intrisi di memorie, pi\u00f9 rimangono latenti nella nostra mente (ossia pi\u00f9 restano nella nostra testa) e pi\u00f9 ci <strong>suscitano emozioni<\/strong>. Di conseguenza, tali ricordi di persone, luoghi o cose si ripetono continuamente nel nostro subconscio spesso <strong>in maniera ossessiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli esperti della <strong>Legge di Attrazione<\/strong> definiscono questi ricordi \u201c<strong>credenze limitanti<\/strong>\u201d o \u201c<strong>blocchi energetici<\/strong>\u201d. La <strong>mente razionale<\/strong>, con tutte le sue potenzialit\u00e0, non \u00e8 in grado di gestire i problemi materiali originati dal ripetersi delle memorie in maniera efficace, perch\u00e9 non \u00e8 in grado di scardinarne<strong> le cause originarie<\/strong>. Pu\u00f2 gestirli, pu\u00f2 illudersi di controllarli, ma alla fine rispunteranno sempre fuori da qualche parte.<\/p>\n<p><strong>La coscienza manifesta la realt\u00e0<\/strong>, quindi se la mia coscienza non \u00e8 in pace, la pace non potr\u00e0 in nessun modo manifestarsi. \u00c8 inutile che io agisca sugli altri, che mi incaponisca a cambiare gli altri: se la mia coscienza non \u00e8 in pace la pace non potr\u00e0 in nessun modo manifestarsi nella mia vita. Anzi, pi\u00f9 cerco di modificare gli altri, pi\u00f9 dimostro di <strong>non essere in pace con me stesso<\/strong> e pi\u00f9 emano energia contraria allo stato di pace.<\/p>\n<p>Inutile combattere ogni situazione. In primo luogo perch\u00e9 <strong>non esistono difetti o errori da nessuna parte<\/strong> e dunque nemmeno negli altri, in secondo luogo perch\u00e9 il mio desiderio o la mia necessit\u00e0 di correggere gli altri sta solo a testimoniare la presenza di una <strong>percezione limitata<\/strong> da credenze ostacolanti e da blocchi energetici. La mia volont\u00e0 di correggere l\u2019esterno ottiene solo lo scopo di emanare l\u2019energia coordinata ai blocchi e alle credenze.<\/p>\n<p>Il trucco \u00e8 quello di<strong> cambiare il proprio modo di pensare<\/strong>, il proprio modo di approcciarsi agli avvenimenti. Se io vivo il problema come un problema, sar\u00f2 intrappolato sempre pi\u00f9 in quel<strong> circolo vizioso<\/strong> a spirale da cui sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile uscire. Se invece vivo il problema come qualcosa di esterno a me e soprattutto accetto il concetto fondamentale che quello che sta accadendo sta accadendo con l\u2019esclusiva finalit\u00e0 di portarmi <strong>a crescere e a migliorare la mia vita<\/strong> anche percettivamente, mi accorger\u00f2 di come tutte le cose vadano al loro posto fluidamente.<\/p>\n<p>Lo scopo del <strong>praticante di Ho-oponopono<\/strong> non \u00e8 mai quello di modificare gli altri o di <strong>modificare le situazioni esterne<\/strong> a s\u00e9; il praticante di Ho-oponopono purifica se stesso aprendo il cuore alla <strong>luce divina dell\u2019ispirazione<\/strong>. Solo cos\u00ec egli modifica la sua realt\u00e0.<\/p>\n<p>Con Ho-oponopono noi non modifichiamo, non ripuliamo la persona, il luogo, o la cosa che rappresenta il nostro problema. Noi agiamo sull\u2019energia (nostra) che associamo al \u201cproblema\u201d, ne riconosciamo l\u2019utilit\u00e0 e le restituiamo la sua principale caratteristica, quella di non avere caratteristiche, n\u00e9 di negativit\u00e0 n\u00e9 di positivit\u00e0. La trasmutiamo <strong>innalzando la vibrazione<\/strong> che emaniamo tramite la sua percezione. Versiamo quella famosa tazza d\u2019acqua nell\u2019oceano.<\/p>\n<p>L\u2019energia che noi percepiamo come negativa <strong>viene neutralizzata<\/strong> e contemporaneamente viene liberata e torna al mare energetico dell\u2019Universo. Perci\u00f2 lo spazio che occupava nella nostra interiorit\u00e0 viene liberato per lasciare posto alla Luce, l\u2019<strong>energia divina<\/strong> che era all\u2019origine e che \u00e8 lo stato naturale dell\u2019essere, cio\u00e8 il nostro stato naturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando identifichiamo qualcuno con un problema, \u00e8 importante comprendere che non \u00e8 quel qualcuno a essere il problema e non lo \u00e8 nemmeno il suo comportamento. Non c\u2019\u00e8 nessun \u201cproblema\u201d oggettivo; il \u201cproblema\u201d come sempre \u00e8 completamente nella nostra percezione del comportamento di quella persona ed \u00e8 determinato da una memoria immagazzinata nel nostro subconscio, che si manifesta nell\u2019altro come un riflesso di questa stessa memoria espresso attraverso il problema in quella persona. Dare origine a un pensiero non \u00e8 certamente il problema. \u00c8 semplicemente un pensiero. 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