{"id":5595,"date":"2016-01-14T12:47:03","date_gmt":"2016-01-14T11:47:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5595"},"modified":"2025-03-19T16:49:27","modified_gmt":"2025-03-19T15:49:27","slug":"acqua-e-spazzolature-aiutiamo-il-corpo-a-disintossicarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/acqua-e-spazzolature-aiutiamo-il-corpo-a-disintossicarsi.html","title":{"rendered":"Acqua e spazzolature: aiutiamo il corpo a disintossicarsi"},"content":{"rendered":"<p>Un corpo in cui la <strong>disintossicazione<\/strong> \u00e8 ridotta rischia di essere invaso dalle<strong> tossine<\/strong>. Per esempio, la tossicit\u00e0 rilasciata dalle cellule pu\u00f2 <strong>ristagnare nella linfa<\/strong> e se vi rimane a lungo l\u2019organismo comincia a mostrare <strong>segni di malattia<\/strong> come gonfiore ghiandolare o <strong>mal di gola<\/strong>.<\/p>\n<p>Per fare un altro esempio, se il<strong> fegato<\/strong> viene sovraccaricato di tossicit\u00e0, le tossine si accumuleranno nel sangue, mentre se<strong> l\u2019intestino \u00e8 pigro<\/strong>, l\u2019intero processo di disintossicazione si arresta.<\/p>\n<p>La <strong>naturopatia<\/strong> ci insegna per\u00f2 alcune utili tecniche per stimolare la disintossicazione in maniera dolce e naturale. Grazie a queste tecniche, \u00e8 possibile creare movimento in aree stagnanti, <strong>portare calore in punti freddi<\/strong> o semplicemente <strong>aumentare l\u2019energia<\/strong> dove \u00e8 molto scarsa. Possiamo dunque utilizzarle per fornire l\u2019energia indispensabile ad avviare il movimento di <strong>eliminazione delle tossine<\/strong> dal corpo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Spazzolare la pelle<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>La pelle \u00e8<strong> il pi\u00f9 grande organo di eliminazione<\/strong>, il che la rende qualcosa di molto importante su cui lavorare quando sosteniamo il naturale <strong>processo di guarigione<\/strong> del corpo. Lo scopo della spazzolatura \u00e8 innanzitutto rimuovere lo <strong>strato di cellule morte<\/strong> dalla pelle (il pi\u00f9 superficiale), che contiene una certa quantit\u00e0 di sostanze acide e tossiche. Inoltre, questa operazione favorisce il movimento all\u2019interno del <strong>sistema linfatico<\/strong> e di conseguenza contribuisce a evitare ristagno e addensamento della linfa, che spesso ha luogo quando il corpo attua un processo di depurazione.<\/p>\n<p>Per ottenere buoni risultati occorre una spazzola moderatamente rigida, magari con il manico lungo, per raggiungere tutti i punti del corpo.<br \/>\nL\u2019operazione va effettuata sulla <strong>pelle asciutta<\/strong> per rimuovere senza difficolt\u00e0 lo strato di cellule morte, preferibilmente <strong>al mattino o la sera<\/strong>. Il movimento deve essere sempre <strong>verso il cuore<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 qui che la linfa entra nel flusso sanguigno. Non spazzolare vene varicose, eruzioni cutanee o ferite aperte.<\/p>\n<p><strong>NOTA<\/strong> \u2013 Se soffrite di<strong> stitichezza<\/strong> \u00e8 meglio evitare di spazzolarsi, perch\u00e9 farlo genererebbe ulteriore materiale da eliminare attraverso l\u2019intestino. In questo caso, \u00e8 consigliabile stimolare prima la funzione intestinale con altre tecniche.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Istruzioni<\/strong><\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Iniziate spazzolando con una certa energia il collo del piede destro e continuate lungo tutta la gamba (davanti e dietro). I colpi dovrebbero essere avvertibili ma non dolorosi.<\/li>\n<li>Spazzolate il collo del piede sinistro e proseguite lungo tutta la gamba.<\/li>\n<li>Spazzolate la superficie anteriore e poi quella posteriore del tronco verso l\u2019alto e in direzione del cuore.<\/li>\n<li>Spazzolate la mano destra e continuate lungo tutto il braccio fino alla spalla.<\/li>\n<li>Spazzolate la mano sinistra e proseguite lungo tutto il braccio fino alla spalla.<\/li>\n<li>Spazzolate dal collo verso il basso fino al cuore, prima sulla schiena e poi sul petto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #800000;\">Doccia scozzese<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>Questa tecnica aiuta a creare movimento nell\u2019<strong>apparato circolatorio<\/strong>, il che a sua volta influisce sul sistema linfatico. La doccia scozzese esalta l\u2019effetto della spazzolatura, quindi l\u2019ideale sarebbe eseguirla dopo aver spazzolato la pelle.<\/p>\n<p>Quando il corpo \u00e8 soggetto a calore (per esempio, con un getto di acqua calda), un <strong>maggior volume di sangue<\/strong> raggiunge la superficie (la pelle), consentendogli di raffreddarsi pi\u00f9 rapidamente per mantenere una temperatura uniforme negli <strong>organi vitali<\/strong>. Quando invece viene raffreddato (per esempio, con un getto di acqua fredda), un maggior volume di sangue raggiunge il suo interno, consentendogli di mantenere caldi gli organi vitali e di assicurare una <strong>temperatura uniforme<\/strong>. Ci\u00f2 significa che semplicemente riscaldando e poi raffreddando il corpo possiamo aumentare l\u2019attivit\u00e0 nell\u2019apparato circolatorio e contemporaneamente nel sistema linfatico.<\/p>\n<p><strong>NOTA<\/strong> \u2013 \u00c8 molto importante che l\u2019applicazione di questa tecnica non crei stress o shock nel corpo. Alcune persone non sopportano notevoli differenze di temperatura, in particolare le donne incinte o chi soffre di<strong> problemi di cuore o di ipertensione<\/strong>. Regolate le temperature in base alle vostre attuali esigenze e poi aumentate gradualmente il differenziale nel corso del tempo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Istruzioni<\/strong><\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Fate una normale doccia calda.<\/li>\n<li>Azionate il miscelatore per diminuire la temperatura (secondo il vostro livello di tolleranza) e rimanete sotto l\u2019acqua fino ad avvertire una sensazione di fresco o freddo.<\/li>\n<li>Aumentate la temperatura (sempre in base al vostro livello di tolleranza) e rimanete sotto l\u2019acqua fino a sentire di nuovo caldo.<\/li>\n<li>Ripetete il processo due volte (cio\u00e8 tre volte in totale), terminando con una doccia pi\u00f9 o meno fredda.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h6><span style=\"color: #800000;\"><strong>Pediluvio alla senape<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>I pediluvi hanno un effetto meno notevole rispetto alle tecniche di bagno completo, ma concentrano la loro attivit\u00e0 su un\u2019importante area di eliminazione, ossia le <strong>piante dei piedi<\/strong>. Il pediluvio alla senape ha lo scopo di creare una temperatura artificiale nel corpo per <strong>diluire i fluidi<\/strong>, stimolare movimento e <strong>provocare sudore<\/strong>, cos\u00ec da favorire la disintossicazione attraverso la pelle. Poich\u00e9 gli effetti sono blandi e i cambiamenti graduali, \u00e8 un modo facile di <strong>espellere tossine<\/strong> senza stressare eccessivamente il corpo. Il momento migliore per praticarlo \u00e8 la sera prima di andare a letto. Per applicare questa tecnica, occorrono:<\/p>\n<ul>\n<li>una bacinella<\/li>\n<li>senape inglese in polvere<\/li>\n<li>una coperta<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Istruzioni<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Versate nella bacinella un cucchiaino colmo di senape inglese in polvere.<\/li>\n<li>Aggiungete acqua calda a una temperatura adeguata.<\/li>\n<li>Mettete i piedi nell\u2019acqua per innalzare la temperatura corporea e avviare il processo di disintossicazione.<\/li>\n<li>Se possibile, avvolgetevi completamente in una coperta, inclusa la testa, perch\u00e9 questo contribuir\u00e0 a indurre una febbre artificiale per la depurazione.<\/li>\n<li>Tenete i piedi nella bacinella per 15-20 minuti (o meno, se pensate di averceli tenuti abbastanza).<\/li>\n<li>Una volta terminato, asciugate i piedi e andate subito a letto, per consentire il proseguimento del processo di eliminazione.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un corpo in cui la disintossicazione \u00e8 ridotta rischia di essere invaso dalle tossine. Per esempio, la tossicit\u00e0 rilasciata dalle cellule pu\u00f2 ristagnare nella linfa e se vi rimane a lungo l\u2019organismo comincia a mostrare segni di malattia come gonfiore ghiandolare o mal di gola. Per fare un altro esempio, se il fegato viene sovraccaricato di tossicit\u00e0, le tossine si accumuleranno nel sangue, mentre se l\u2019intestino \u00e8 pigro, l\u2019intero processo di disintossicazione si arresta. La naturopatia ci insegna per\u00f2 alcune utili tecniche per stimolare la disintossicazione in maniera dolce e naturale. Grazie a queste tecniche, \u00e8 possibile creare movimento in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3898,1198,1199,1474,692,680,1048,1142,3902,3899,3901,3900,2241,3897,3903,505],"class_list":["post-5595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere","tag-bagni-freddi","tag-cure-depurative","tag-cure-disintossicanti","tag-depurazione","tag-disintossicazione","tag-edizioni-il-punto-dincontro","tag-eliminare-le-tossine","tag-liberi-di-leggere-2","tag-naturopatia","tag-pediluvi","tag-sistema-circolatorio","tag-sistema-linfatico","tag-spazzolare-il-corpo","tag-tecniche-disintossicanti","tag-tecniche-naturopatiche","tag-tossine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5595\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}