{"id":5618,"date":"2016-01-26T12:42:24","date_gmt":"2016-01-26T11:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5618"},"modified":"2025-03-19T17:17:39","modified_gmt":"2025-03-19T16:17:39","slug":"come-scegliere-la-scarpa-giusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/come-scegliere-la-scarpa-giusta.html","title":{"rendered":"Come scegliere la scarpa giusta"},"content":{"rendered":"<p>La scarpa in s\u00e9 offre dei vantaggi.<strong> Protegge il piede<\/strong> da lesioni o disturbi che potrebbero insorgere per effetto di un terreno innaturale come l\u2019asfalto, offre una difesa da eventuali <strong>ferite da taglio<\/strong> causate da oggetti appuntiti o a spigoli vivi e una <strong>protezione dal freddo<\/strong>; inoltre, conferisce un\u2019aura di cura ed eleganza all\u2019individuo visto nel suo<strong> contesto sociale<\/strong>.<\/p>\n<p>Una buona calzatura \u00e8 dunque un elemento fondamentale della<strong> cura del piede<\/strong>, tuttavia le scarpe spesso tendono a snaturare la configurazione anatomica dell\u2019<strong>andatura umana<\/strong>. Vediamone alcuni tipi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Tacchi alti<\/strong><\/span><br \/>\nQui il peso viene spostato sull\u2019avampiede, con un conseguente carico elevato per i <strong>tendini<\/strong> e per le <strong>articolazioni delle dita<\/strong>. I tacchi alti favoriscono il configurarsi delle <strong>dita ad artiglio<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019arco traverso viene schiacciato, in quanto sottoposto a una forte pressione, e nel contempo anche l\u2019alluce viene spinto verso l\u2019esterno, il che produce una torsione dell\u2019<strong>articolazione metatarso-falangea<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Scarpe a becco d\u2019anatra<\/strong><\/span><br \/>\nSono scarpe che terminano a punta e quindi schiacciano e comprimono l\u2019avampiede causando grossi problemi a livello dell\u2019articolazione basale dell\u2019<strong>alluce<\/strong> e del quinto dito. Se non si interviene con un cambiamento, pu\u00f2 insorgere il cosiddetto <em>hallux rigidus<\/em> (alluce rigido), che si presenta con un ingrossamento dell\u2019articolazione. Inoltre, possono formarsi<strong> calli<\/strong> e riscontrarsi <strong>sensazioni di bruciore<\/strong> a livello dell\u2019avampiede.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Scarpe con plateau<\/strong><\/span><br \/>\nCamminare indossando calzature con plateau significa mettere il piede nelle condizioni di \u201cspiattellarsi\u201d letteralmente nella scarpa, senza quasi possibilit\u00e0 di articolare un movimento. In pi\u00f9, queste scarpe <strong>sono molto dure<\/strong> e quindi si profila il rischio di lesioni a livello dell\u2019articolazione, per effetto di <strong>slogature o distorsioni<\/strong>. Infine, possono verificarsi <strong>danni alle ginocchia<\/strong>, con carichi eccessivi sulle articolazioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Scarpe da ginnastica<\/strong><\/span><br \/>\nDi norma hanno un senso solo se usate per il <strong>jogging<\/strong> su terreni duri, in modo da ammortizzare l\u2019<strong>impatto del tallone<\/strong>. Chi utilizza queste calzature per uno stile di corsa che vede prima l\u2019appoggio dell\u2019avampiede noter\u00e0 presto che la <strong>suola morbida<\/strong> pu\u00f2 provocare danni evidenti all\u2019avampiede. In generale, indossare scarpe da ginnastica produce un <strong>indebolimento della muscolatura del piede<\/strong>, perch\u00e9 quest\u2019ultima non riceve controimpulsi, il che favorisce il configurarsi di un<strong> piede piatto<\/strong> o valgo. Con una frequenza impressionante si verificano problematiche che interessano il<strong> tendine di Achille<\/strong> e una sofferenza del ginocchio (<strong>ginocchio del podista<\/strong>) nel suo versante interno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Infradito<\/strong><\/span><br \/>\nProvocano una <strong>torsione dell\u2019articolazion<\/strong>e del primo e del secondo dito. Inoltre, non offrono alcun sostegno, tanto che coloro che le indossano \u201cciabattano\u201d sul terreno pi\u00f9 che camminare. Il piede \u201cnuota\u201d sulla base della scarpa senza quasi trovare appoggio, cosicch\u00e9 le dita devono serrarsi ad artiglio. Inoltre il<strong> peso del corpo<\/strong> \u201csi schianta\u201d sul tallone, con conseguenze estreme.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Pantofole<\/strong><\/span><br \/>\nPer le pantofole vale sostanzialmente quanto appena detto per le infradito. Se non volete rinunciare alle pantofole, indossate solo quelle che offrono <strong>sostegno al collo del piede<\/strong> e al tallone.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Scarpe della salute<\/strong> <\/span><br \/>\nA un primo sguardo si pensa che queste scarpe siano l\u2019ideale. A <strong>pianta larga<\/strong> e con una suola fabbricata ad hoc, offrono s\u00ec spazio alle dita, ma non sostengono il movimento del piede. In compenso sostengono troppo il piede stesso, nel senso che agiscono come un <strong>plantare<\/strong> permanente che quindi pu\u00f2 risultare doloroso. Chi le indossa avr\u00e0 meno problemi al piede, ma ne avr\u00e0 all\u2019articolazione, alle ginocchia e alla <strong>colonna vertebrale,<\/strong> perch\u00e9 si verifica una trasmissione attraverso la catena muscolare.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Scarpe con tacco a cuneo<\/strong><\/span><br \/>\nTra tutte le scarpe sono quelle che offrono le migliori prospettive, poich\u00e9 i tacchi sono spesso pi\u00f9 larghi e quindi, nell\u2019ambito di una <strong>normale deambulazione<\/strong> che vede l\u2019appoggio sul tallone per poi impostare correttamente il passo, <strong>il peso si distribuisce<\/strong> di solito in maniera pi\u00f9 uniforme su tutta la pianta del piede.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Ballerine<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>La suola \u00e8 piatta<\/strong>, con un cosiddetto<strong> tacco zero<\/strong>, nel senso che il piede si trova a distanza zero da terra sia a livello del tallone che della punta. Anche la<strong> tomaia<\/strong> \u00e8 perlopi\u00f9 morbida, flessibile ed estensibile. Il problema \u00e8 che in genere la lunghezza interna non \u00e8 adeguata e sufficiente per il piede. La caratteristica delle ballerine \u00e8 in primo luogo il \u201ccorredo\u201d ridotto. La suola \u00e8 sottile e quella interna manca del tutto. Il piede trova sostegno solo in corrispondenza delle dita e del tallone, perlopi\u00f9 per mezzo di un elastico. Il punto \u00e8 che la scarpa pu\u00f2 \u201ctenere\u201d solo se la sua lunghezza interna \u00e8 perfettamente commisurata a una suola \u201ctesa\u201d tra <strong>avampiede e retropiede<\/strong>. Nella ballerina invece le dita si trovano compresse in punta e soltanto la tomaia morbida permette al piede di allargarsi un po\u2019 di lato, cio\u00e8 debordando dal margine della suola. Poich\u00e9 chi indossa le ballerine non adatta la propria andatura alle caratteristiche della scarpa e in pi\u00f9 la suola \u00e8 <strong>priva di ammortizzazioni<\/strong>, ogni passo implica per il tallone <strong>un forte impatto<\/strong>, con una conseguente vibrazione di tutto il piede che si trasmette direttamente all\u2019articolazione.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Attenzione dunque alla scelta delle scarpe; prendete sempre in considerazione<strong> la vostra postura<\/strong> e i punti deboli dei vostri piedi, cos\u00ec da limitare quanto pi\u00f9 possibile i danni concedendovi, nel contempo, le scarpe che pi\u00f9 vi piacciono, cercando di seguire una norma di buonsenso: alternare i tipi di scarpa, anche pi\u00f9 volte al giorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scarpa in s\u00e9 offre dei vantaggi. 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