{"id":5819,"date":"2016-03-12T11:00:46","date_gmt":"2016-03-12T10:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=5819"},"modified":"2025-04-25T12:34:25","modified_gmt":"2025-04-25T10:34:25","slug":"la-vera-deambulazione-a-piedi-nudi-come-si-configura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/la-vera-deambulazione-a-piedi-nudi-come-si-configura.html","title":{"rendered":"La \u201cvera\u201d deambulazione a piedi nudi: come si configura"},"content":{"rendered":"<p>Maggiore \u00e8 la risonanza dei vostri passi, maggiore \u00e8 la probabilit\u00e0 che questi movimenti non vi facciano bene, perch\u00e9 tali onde sonore colpiscono nel vostro corpo eventuali punti deboli, i quali trasmettono automaticamente dei segnali che inducono l\u2019organismo a contrastare questa situazione, inviando impulsi di tensione alla muscolatura. Il sommo principio della corretta <strong>deambulazione a piedi nudi<\/strong>, quindi, suona cos\u00ec: <strong>passi lievi \u2013 perch\u00e9 \u201clieve\u201d significa \u201cdelicato\u201d. <\/strong>Questo vale in linea di massima per tutte le forme di<strong> locomozione<\/strong>: questi movimenti devono produrre suoni il pi\u00f9 possibile lievi.<\/p>\n<p>Vera deambulazione a piedi nudi significa camminare a piedi nudi, quindi <strong>senza coperture e rivestimenti del piede<\/strong>: niente calzini o calze, scarpe della salute o scarpe <em>barefoot<\/em>. Ma non si ottiene un granch\u00e9 fintanto che il piede appoggia pesantemente sul tallone, stile di deambulazione che nel corso dei secoli si \u00e8 affinato sulla scorta dell\u2019abitudine a indossare scarpe, rendendoci la locomozione molto difficoltosa.<\/p>\n<p><strong>Suggerimenti generici per la deambulazione a piedi nudi<\/strong><\/p>\n<p>Almeno dieci minuti al giorno di sollecitazione a piedi nudi sono una buona base per ottenere <strong>piedi risanati<\/strong>. La pianta del piede ne risulta rafforzata, muscoli e tendini reagiscono e collegano meglio il cervello ai piedi. Eventuali lesioni possono essere evitate abituando il proprio corpo a compiere a piccoli passi nuovi movimenti.<\/p>\n<p><strong>Passo n.1: la preparazione<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo perduto il contatto del nostro cervello con i piedi, un canale di collegamento che per\u00f2 \u00e8 solo ostruito. Obiettivo del primo passo \u00e8 provvedere a un \u201clavaggio\u201d per poterlo riutilizzare. Tornate indietro alla vostra infanzia e richiamate alla memoria tutte le situazioni in cui avete camminato a piedi nudi. Ricordate dov\u2019era allora il vostro sguardo. Rivolto a terra? No, il vostro sguardo vagava lontano.<\/p>\n<p><strong>Passo n.2: all\u2019aperto!<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo passo dovrebbe aver luogo all\u2019esterno, in mezzo alla natura. Toglietevi scarpe e calzini, arrotolate i pantaloni e camminate a piedi nudi su un terreno non pericoloso. Poi allargate il raggio e provate altri suoli. Provate in primo luogo a camminare a passi piccoli e lenti. Camminate tranquillamente anche sul tallone. Cercate di allungare lo sguardo in avanti.<\/p>\n<p><strong>Passo n.3: ginocchio-occhio<\/strong><\/p>\n<p>A casa o anche all\u2019esterno focalizzate la vostra attenzione su un punto a una distanza di circa dieci metri all\u2019altezza delle anche. Camminate in direzione del punto e \u201csparate\u201d sull\u2019obiettivo partendo dalle ginocchia. Piedi e gambe si solleveranno da terra e voi imparerete a mantenere l\u2019equilibrio in fase di locomozione. Allo stesso modo i piedi si manterranno dritti alleggerendo ginocchia, fianchi e schiena.<\/p>\n<p><strong>Passo n.4: la posizione dell\u2019indiano<\/strong><\/p>\n<p>Per allungare le strutture per una deambulazione naturale accorciate (in particolare la muscolatura del polpaccio, la muscolatura posteriore della coscia e la muscolatura del sedere) \u00e8 utile la cosiddetta posizione dell\u2019indiano. I piedi sono appiattiti a terra. Le gambe sono posizionate un po\u2019 aperte rispetto alla linea mediana del corpo. A questo punto sedetevi \u201ctra\u201d le gambe piegandovi finch\u00e9 vi \u00e8 possibile. In generale il peso del corpo dovrebbe essere bilanciato sulle piante dei piedi senza che solleviate i talloni da terra.<\/p>\n<p><strong>Passo n.5: equilibrio su un suolo irregolare<a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_336220337.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7774 alignright\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_336220337.jpg\" alt=\"shutterstock_336220337\" width=\"377\" height=\"252\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>A questo punto intensificate la vostra deambulazione a piedi nudi stimolando i piedi su un suolo irregolare: tronchi di alberi, terreni fangosi, pietre pi\u00f9 o meno grandi, pendii.<\/p>\n<p><strong>Passo n.6: aumento del carico con salti e saltelli<\/strong><\/p>\n<p>Ci riuscite? In questo caso i vostri piedi subiranno la massima sollecitazione! Obiettivo dell\u2019aumento del carico \u00e8 allenare intensamente piedi e muscoli in modo che siano in grado di reagire a situazioni impreviste. Allo stesso tempo risulteranno meno sensibili e il rischio di lesioni sar\u00e0 minimizzato. Saltellando cercate di rimanere sul posto. Con il passare dei giorni aumentate il numero di salti cambiando anche i tipi di suolo.<\/p>\n<p><strong>Passo n.7: correre a piedi nudi<\/strong><\/p>\n<p>Provate a correre sul posto sciolti e rilassati cercando di individuare il ritmo a voi congeniale. Dopo una prima fase di rodaggio cambiate il tipo di suolo offrendo a corpo e piedi la possibilit\u00e0 di variare. dovrebbe sempre essere rivolto all\u2019orizzonte o almeno a quattro, cinque metri di distanza dal corpo. Come in tutti gli altri movimenti di deambulazione a piedi nudi prestate attenzione a non produrre troppo rumore. Pi\u00f9 sommessi siete, tanto meglio. Ascoltate i vostri piedi, i vostri passi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maggiore \u00e8 la risonanza dei vostri passi, maggiore \u00e8 la probabilit\u00e0 che questi movimenti non vi facciano bene, perch\u00e9 tali onde sonore colpiscono nel vostro corpo eventuali punti deboli, i quali trasmettono automaticamente dei segnali che inducono l\u2019organismo a contrastare questa situazione, inviando impulsi di tensione alla muscolatura. Il sommo principio della corretta deambulazione a piedi nudi, quindi, suona cos\u00ec: passi lievi \u2013 perch\u00e9 \u201clieve\u201d significa \u201cdelicato\u201d. Questo vale in linea di massima per tutte le forme di locomozione: questi movimenti devono produrre suoni il pi\u00f9 possibile lievi. 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