{"id":615,"date":"2011-11-17T11:24:40","date_gmt":"2011-11-17T10:24:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=615"},"modified":"2026-06-01T18:33:41","modified_gmt":"2026-06-01T16:33:41","slug":"unalleata-contro-il-disordine-la-zona-di-transito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/unalleata-contro-il-disordine-la-zona-di-transito.html","title":{"rendered":"Un&#8217;alleata contro il disordine: la Zona di Transito"},"content":{"rendered":"<p>Ormai il concetto di <strong>space clearing<\/strong> \u00e8 entrato con prepotenza nel mondo del benessere della casa: eliminare l\u2019<strong>accumulo di disordine fisico<\/strong> per eliminare il <strong>disordine emotivo<\/strong>. Chiaro e semplice nella forma, questo principio spesso inizia a vacillare quando ci troviamo di fronte al nostro ripostiglio, che vive ormai da anni di vita propria, o al nostro guardaroba, dove proprio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio nemmeno per uno spillo\u2026<\/p>\n<p>Da dove iniziare? Come distinguere le cose di cui possiamo fare a meno, quelle di cui dobbiamo fare a meno e quelle da tenere? In fondo, se tendiamo all\u2019accumulo, ci sembrer\u00e0 che tutta la nostra roba abbia un valore. Una risposta interessante \u00e8 quella che Maxwell Gillingham-Ryan d\u00e0 in <a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/apartment-therapy-libro.html\"><em>Apartment therapy<\/em><\/a>: creare una \u201cZona di Transito\u201d per il disordine.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 una Zona di Transito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019area della casa a nostra scelta, un\u2019alleata nell\u2019eliminazione del disordine. Deve essere una zona ben definita, possibilmente fuori dal percorso delle attivit\u00e0 quotidiane, ed essere un posto in cui possa regnare il caos (come un ripostiglio o la stanza degli ospiti, ma anche un angolo vicino all\u2019ingresso). Importante: la Zona di Transito <strong>non<\/strong> \u00e8 la pattumiera, n\u00e9 una scatola; \u00e8 una casa di riabilitazione per il disordine, dove le cose vanno a stare per un po\u2019 mentre viene deciso il loro destino. Pu\u00f2 essere d\u2019aiuto un cartello che la segnali.<\/p>\n<p><strong>Come funziona?<\/strong><\/p>\n<p>1. Possiamo mettere <strong>qualsiasi cosa<\/strong> nella Zona di Transito.<\/p>\n<p>2. La Zona di Transito <strong>pu\u00f2 essere in disordine<\/strong>.<\/p>\n<p>3. Le cose devono stare nella Zona di Transito <strong>minimo una settimana<\/strong>.<\/p>\n<p>4. Dopo questo periodo di tempo minimo abbiamo diverse possibilit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Rimettere tutto al suo posto.<\/li>\n<li>Lasciare le cose di cui siamo ancora insicuri per un\u2019altra settimana.<\/li>\n<li>Spostare gli oggetti nei bidoni della raccolta differenziata o nel mucchio delle cose da regalare.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Perch\u00e9 funziona?<\/strong><\/p>\n<p>Funziona perch\u00e9 impiega un processo a due tempi che ci permette di capire se abbiamo bisogno di un oggetto senza dover decidere subito che cosa farne.<\/p>\n<p>L\u2019approccio ordinario al fare ordine \u00e8 passare in rassegna le nostre cose e buttarne un certo numero. Questo approccio si concentra prevalentemente sull\u2019identificazione degli elementi di disordine, che vengono subito eliminati. I problemi per\u00f2 sono due: non solo gli elementi di disordine, ma anche la difficolt\u00e0 a separarsi da essi. E come ben sapranno molti accumulatori cronici\u2026 l\u2019ansia da separazione \u00e8 di gran lunga il problema pi\u00f9 grosso!<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone, quando deve affrontare due decisioni che provocano ansia \u2013 dove dovrebbe andare a finire qualcosa (il suo valore per il mondo), e se ci si pu\u00f2 separare dalla cosa stessa (il suo valore per il proprietario) \u2013 si blocca e di default resta attaccata agli oggetti.<\/p>\n<p>La Zona di Transito sblocca queste due decisioni stressanti. Prima si occupa della separazione e solo dopo decide come e dove eliminare la confusione dall\u2019appartamento. Una volta che un oggetto \u00e8 rimasto nella Zona di Transito per qualche tempo, perde la presa sul suo proprietario e diventa solo un oggetto tra i tanti di cui si pu\u00f2 facilmente decidere cosa fare! Una volta che le persone si abituano prima a separarsi dai propri averi e poi a disporne, inoltre, tendono a voler mettere sempre pi\u00f9 cose nella Zona di Transito, e il procedimento di fare spazio diventa pi\u00f9 rapido e facile.<\/p>\n<p>Provare per credere: sentite che la presa che il disordine ha su di voi si sta allentando? Pronti a esclamare: \u201cNon posso credere di aver vissuto con tutta quella robaccia!\u201d?<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai il concetto di space clearing \u00e8 entrato con prepotenza nel mondo del benessere della casa: eliminare l\u2019accumulo di disordine fisico per eliminare il disordine emotivo. Chiaro e semplice nella forma, questo principio spesso inizia a vacillare quando ci troviamo di fronte al nostro ripostiglio, che vive ormai da anni di vita propria, o al nostro guardaroba, dove proprio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio nemmeno per uno spillo\u2026 Da dove iniziare? 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