{"id":6154,"date":"2016-08-13T12:04:14","date_gmt":"2016-08-13T10:04:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liberidileggere.com\/?p=6154"},"modified":"2025-04-25T13:51:05","modified_gmt":"2025-04-25T11:51:05","slug":"lindice-glicemico-ti-rivela-gli-zuccheri-nascosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/lindice-glicemico-ti-rivela-gli-zuccheri-nascosti.html","title":{"rendered":"L&#8217;indice glicemico ti rivela gli zuccheri nascosti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>indice glicemico<\/strong> (IG) \u00e8 un sistema numerico per misurare quanto rapidamente un alimento provoca un aumento di <strong>glucosio nel sangue<\/strong>. Quanto pi\u00f9 alto \u00e8 il numero, tanto pi\u00f9 rapida sar\u00e0 la reazione glicemica.<\/p>\n<p>Gli alimenti con un indice basso si decompongono lentamente e quindi liberano il loro zucchero per gradi, causando solo un lieve aumento dei <strong>livelli glicemici del sangue<\/strong>. Quelli con un indice elevato si decompongono pi\u00f9 in fretta, rilasciando rapidamente zucchero e provocando un picco di glucosio nel sangue.<\/p>\n<p>Consumando alimenti a <strong>indice glicemico elevato<\/strong>, la glicemia si alza e il<strong> pancreas<\/strong> emette una <strong>scarica di insulina<\/strong>. Quest\u2019ultima agisce rapidamente favorendo l\u2019immagazzinamento del glucosio nelle cellule per essere utilizzato o trasformato in grassi. Ne consegue un progressivo abbassamento della glicemia. Questa reazione \u00e8 del tutto normale, ma a volte il calo glicemico \u00e8 eccessivo, soprattutto quando la quantit\u00e0 di insulina secreta \u00e8 notevole. In questo caso si parla di \u201c<strong>ipoglicemia reattiva<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questa ipoglicemia reattiva innesca il <strong>senso di fame<\/strong> e la voglia di consumare <strong>alimenti dolci<\/strong>. \u00c8 a questo che si riferisce il detto \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/lo-zucchero-un-dolce-veleno.html\" rel=\"noopener\">zucchero chiama zucchero<\/a>\u201d. Gli indici glicemici alti <strong>stimolano l\u2019appetito<\/strong> e inducono a mangiare di pi\u00f9 rispetto ai bisogni del corpo. \u00c8 un circolo vizioso che porta ineluttabilmente ad esagerare con i fuoripasto e ad aumentare di peso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>In pratica: scegliere gli alimenti giusti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em><strong>Latticini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Preferite sempre yogurt, formaggi freschi e ricotta al naturale, senza aggiunta di zuccheri. Attenzione per\u00f2: alcuni latticini hanno un elevato tenore in grassi, quindi concedetevi un pezzo di formaggio (30-40 g circa) una sola volta al giorno, soprattutto se state tenendo d\u2019occhio la bilancia.<\/p>\n<p><strong><em>Pane, pasta, riso e patate<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Amate la <strong>pasta<\/strong>? Preferite gli <strong>spaghetti<\/strong>, che hanno un indice glicemico basso, e cuoceteli meno possibile. Potete anche scegliere la <strong>pasta all\u2019uovo<\/strong>: il suo pi\u00f9 elevato tenore in proteine ne abbassa l\u2019indice glicemico.<\/p>\n<p>Per le preparazioni a base di<strong> riso<\/strong> (insalate di riso, per esempio), preferite il <strong>riso basmati<\/strong>, che ha un indice glicemico inferiore a quello delle altre variet\u00e0. Il <strong>riso integrale<\/strong> ha un indice glicemico pi\u00f9 basso di quello bianco.<\/p>\n<p>Le <strong>patate<\/strong> hanno un indice glicemico alto; vanno consumate occasionalmente e associate sempre ad alimenti a basso indice glicemico.<\/p>\n<p>Il <strong>pane<\/strong>, soprattutto bianco, ha un indice glicemico elevato; scegliete quello a<strong> lievitazione naturale<\/strong> o alla segale, meglio se biologico.<\/p>\n<p><strong><em>Frutta e verdura<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In generale, tutti gli <strong>ortaggi<\/strong> hanno un basso indice glicemico. Solo alcune eccezioni confermano la regola: \u00e8 il caso, per esempio, delle <strong>barbabietole<\/strong> <strong>cotte<\/strong> o della zucca. Tutte le verdure, perfino quelle ad alto indice glicemico, hanno comunque uno scarso impatto sulla glicemia. Pertanto, vanno consumate a ogni pasto.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne la <strong>frutta<\/strong>, pi\u00f9 \u00e8 acida, pi\u00f9 il suo indice glicemico \u00e8 basso. La<strong> banana<\/strong> invece ha un alto indice glicemico, ma \u00e8 ideale per favorire il recupero fisico dopo l\u2019attivit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p><em><strong>Carne, pesce e uova<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questi alimenti sono costituiti da proteine e grassi in quantit\u00e0 variabile. Il loro tenore di glucidi \u00e8 trascurabile e l\u2019indice glicemico ben poco significativo. L\u2019impatto sulla glicemia, pertanto, \u00e8 molto scarso. Se alle <strong>proteine animali<\/strong> volete sostituire quelle vegetali,<strong> tofu, lenticchie o quinoa<\/strong> sono alimenti molto proteici.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_548149948.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7769 alignleft\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/shutterstock_548149948.jpg\" alt=\"shutterstock_548149948\" width=\"325\" height=\"217\" \/><\/a>Zucchero<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non tutti gli zuccheri hanno lo stesso indice glicemico. Sia esso derivato dalla barbabietola o dalla <strong>canna da zucchero<\/strong>, sia bianco o integrale l\u2019indice glicemico del saccarosio \u00e8 sempre lo stesso ed \u00e8 elevato. Idem per lo <strong>sciroppo d\u2019acero<\/strong>. Altri zuccheri hanno un IG molto pi\u00f9 basso, per esempio il <strong>fruttosio cristallizzato<\/strong>, lo <strong>sciroppo di agave<\/strong>, lo <strong>zucchero di betulla<\/strong> e lo <strong>zucchero di cocco<\/strong>. Attenzione tuttavia al fruttosio: consumato ad alte dosi, pu\u00f2 indurre un rialzo della concentrazione sanguigna dei <strong>trigliceridi<\/strong> e una diminuzione dell\u2019efficacia dell\u2019insulina. Il <strong>miele<\/strong> \u00e8 ricco di fruttosio.<\/p>\n<p>Gli <strong>edulcoranti sintetici<\/strong> non contengono glucidi e quindi non hanno impatto sulla glicemia, ma sono oggetto di accese polemiche in relazione alla loro pericolosit\u00e0 per la salute.<\/p>\n<p><strong><em>E il cioccolato?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il cioccolato, prodotto dolce per eccellenza, \u00e8 dotato di un basso indice glicemico. Fonte di <strong>potassio, magnesio<\/strong> e perfino di <strong>fibre alimentari<\/strong>, ha un posto d\u2019onore nell\u2019ambito di un\u2019alimentazione equilibrata, a condizione di consumarne con moderazione (10-15 g al giorno). Attenzione: si tratta di un alimento ricco di grassi (dal 30 al 40 per cento di grassi). Per approfittare di tutti i suoi benefici, preferite il<strong> cioccolato fondente<\/strong> ricco di cacao.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indice glicemico (IG) \u00e8 un sistema numerico per misurare quanto rapidamente un alimento provoca un aumento di glucosio nel sangue. Quanto pi\u00f9 alto \u00e8 il numero, tanto pi\u00f9 rapida sar\u00e0 la reazione glicemica. Gli alimenti con un indice basso si decompongono lentamente e quindi liberano il loro zucchero per gradi, causando solo un lieve aumento dei livelli glicemici del sangue. 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