{"id":6621,"date":"2016-12-12T10:37:01","date_gmt":"2016-12-12T09:37:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/blog\/?p=6621"},"modified":"2019-03-19T14:16:54","modified_gmt":"2019-03-19T13:16:54","slug":"evoluzione-non-autorizzata-intervista-a-marco-pizzuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/evoluzione-non-autorizzata-intervista-a-marco-pizzuti.html","title":{"rendered":"Evoluzione non autorizzata: intervista a Marco Pizzuti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/autori\/marco-pizzuti\" target=\"_blank\"><strong>Marco Pizzuti<\/strong><\/a> torna in libreria con un nuovo saggio, <strong><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/evoluzione-non-autorizzata\" target=\"_blank\"><em>Evoluzione non autorizzata <\/em><\/a><\/strong>(<strong>Edizioni Il Punto d\u2019Incontro<\/strong>). <strong>Scrittore bestseller<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.altrainformazione.it\/wp\/\" target=\"_blank\"><strong>blogger<\/strong><\/a>, opinionista, conferenziere, dopo aver approfondito temi legati alla storia, al <strong>panorama sociopolitico contemporaneo<\/strong> e alla <strong>scienza<\/strong>, ora con <em>Evoluzione non autorizzata<\/em> si rivolge al futuro della <strong>tecnologia<\/strong>, ma anche e soprattutto al futuro dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p><em>Evoluzione non autorizzata<\/em>, un vero e proprio saggio <strong>sul futuro della specie umana<\/strong>, \u00e8 il risultato di un\u2019indagine attenta sulla prossima evoluzione delle tecnologie attualmente in uso. Ripercorrere la storia delle invenzioni che stanno per cambiare il mondo nel contesto della <strong>globalizzazione voluta dai poteri forti<\/strong> \u00e8 il primo passo per intravedere il lato pi\u00f9 affascinante e oscuro del nostro domani. Ecco alcune domande rivolte proprio a Marco Pizzuti per approfondire il suo punto di vista su ci\u00f2 che dobbiamo aspettarci nei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Viviamo in un\u2019epoca di cambiamenti rapidissimi e radicali. Con <em>Evoluzione non autorizzata<\/em> ti sei concentrato proprio su questi cambiamenti e sul futuro. Come li descriveresti?<\/span> <\/strong><\/p>\n<p>Credo che i cambiamenti in arrivo siano di una entit\u00e0 tale da far cadere dalla sedia chiunque cerchi di metterli tutti insieme per comprendere quale sar\u00f2 <strong>il loro impatto sulla nostra societ\u00e0<\/strong>. Pu\u00f2 sembrare inverosimile, ma tra <strong>le ultime scoperte scientifiche<\/strong> e la loro divulgazione a livello di massa c\u2019\u00e8 un gap di circa cinquant\u2019anni, che far\u00e0 apparire le nuove tecnologie come un balzo improvviso <strong>nella fantascienza<\/strong>. Una delle pi\u00f9 grandi novit\u00e0 riguarda i <strong>biochip<\/strong> e le <strong>nanomacchine<\/strong> (realizzate con <strong>materiale genetico<\/strong> o metamateriali), in grado di replicarsi e autoassemblarsi da sole per formare qualsiasi tipo di dispositivo meccanico, elettronico o biologico, comprese nuove <strong>forme di vita mutanti<\/strong>.<\/p>\n<p>I progressi tecnologici dei primi PC, inoltre, sono nulla se paragonati agli effetti che avranno i primi \u201c<strong><em>personal humanoid<\/em><\/strong>\u201d low cost destinati a tutti. Secondo i produttori, la loro commercializzazione inizier\u00e0 gi\u00e0 dal 2018 con i primi 100 esemplari, con un prezzo di partenza di 25.000 euro (per scendere a 3000 euro nella successiva produzione in serie). Non ci sono confini alle attivit\u00e0 che potranno svolgere i <strong>robot<\/strong> e, prima o poi, <strong>prenderanno il posto dei chirurghi<\/strong>, degli <strong>operai<\/strong>, degli <strong>ingegneri<\/strong> e di qualsiasi altra professione umana. Da semplici \u201cmacchine\u201d si trasformeranno in \u201cpersone elettroniche\u201d anche dal punto di vista giuridico e, siccome non manca pi\u00f9 molto tempo, alcuni mesi fa il Parlamento europeo ha iniziato l\u2019esame della prima proposta di legge volta a introdurre un sistema legislativo specifico per i robot. L\u2019intenzione \u00e8 quella di regolamentare i comportamenti delle <strong>macchine intelligenti<\/strong> e definire le responsabilit\u00e0 dei produttori.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi certo che molti lavori spariranno: ecco quindi la necessit\u00e0, spiega la risoluzione, di ripensare i <strong>sistemi di previdenza<\/strong> e le logiche fiscali. Altrimenti c\u2019\u00e8 il rischio di \u201cuna crescente <strong>disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e del potere<\/strong>\u201d. I lavoratori umani, infatti, non possono competere con i robot (che non hanno bisogno di <strong>stipendio, di ferie, di diritti sindacali o di pensioni<\/strong>). \u00c8 quindi ovvio sin da ora che la loro diffusione avr\u00e0 conseguenze sociali enormi, soprattutto in una situazione di vuoto legislativo come quella attuale.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i computer hanno gi\u00e0 superato il<strong> test di Turing<\/strong> (per capire se le macchine sono in grado di pensare come l\u2019uomo) tre volte e l\u2019evoluzione dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> procede a ritmi sempre pi\u00f9 serrati. Molto presto quindi, avremo <strong>computer intelligenti<\/strong> come l\u2019uomo, che in pochi anni supereranno ogni sua capacit\u00e0 intellettiva. L\u2019uomo quindi sta per diventare una specie inferiore, guidata dall\u2019intelligenza artificiale da lui stesso creata, e per non restare troppo indietro \u00e8 destinato a fondersi con le macchine, dando vita a una <strong>nuova specie di cyborg<\/strong>. In altre parole, la vecchia specie umana si sta avviando all\u2019autoestinzione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Quali saranno secondo te le immediate conseguenze di una societ\u00e0 interamente informatizzata e robotizzata?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Uno degli aspetti positivi della<strong> rivoluzione tecnologica<\/strong> a cui stiamo per assistere \u00e8 che l\u2019uomo potr\u00e0 finalmente essere liberato dalla necessit\u00e0 di lavorare, mentre gli <strong>anziani e i malati<\/strong> potranno ricevere <strong>assistenza 24 ore su 24<\/strong> da macchine intelligenti in grado di svolgere qualsiasi funzione. Tutto questo ovviamente pu\u00f2 avere anche dei <strong>risvolti negativi<\/strong>, poich\u00e9 se queste tecnologie non verranno usate per il <strong>benessere collettivo<\/strong>, ma solo come strumento per <strong>un arricchimento smisurato dei soliti grandi gruppi industriali<\/strong>, si aprir\u00e0 un futuro davvero umiliante per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ritengo invece l\u2019informatizzazione della societ\u00e0 una <strong>grave minaccia per la privacy e la libert\u00e0 individuale<\/strong>, poich\u00e9 consente all\u2019<strong>establishment di potere<\/strong> di assumere il <strong>controllo assoluto sulla popolazione<\/strong> senza che quest\u2019ultima abbia alcuna possibilit\u00e0 di accorgersene. Che ci piaccia o no, infatti, gi\u00e0 oggi, la telecamera e il microfono di qualsiasi dispositivo connesso online possono essere usati per registrare tutte le attivit\u00e0 del suo utilizzatore mentre il dispositivo \u00e8 apparentemente spento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>La seconda parte del libro ha invece un\u2019impronta che tu hai definito in qualche modo \u201cmistica\u201d. Perch\u00e9?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ho sempre ritenuto che ogni ramo della conoscenza sia collegato allo stesso <strong>albero della vita<\/strong> e che, di conseguenza, basta approfondire una singola branca della scienza per trovarsi a fare i conti con connessioni che non avevamo previsto. La<strong> scienza moderna<\/strong> ha diviso la tecnologia dalle <strong>questioni spirituali<\/strong>, ma ormai siamo giunti a un punto tale dello <strong>sviluppo tecnologico<\/strong> che non possiamo pi\u00f9 non porci anche delle domande di carattere esistenziale. \u00c8 una scoperta recente che il miglior materiale per immagazzinare <strong>dati informatici<\/strong> e costruire <strong>dispositivi elettronici<\/strong> complessi \u00e8 quello biologico. Ci\u00f2 significa che il nostro <strong>DNA<\/strong> in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019hardware di un database informatico con dei codici che abbiamo chiamato \u201cgeni\u201d. Nel suo insieme quindi, il DNA pu\u00f2 essere considerato come l\u2019evoluzione dei <strong>microchip in silicio<\/strong>!<\/p>\n<p>Le nostre cellule possono essere completamente riprogrammate e si comportano esattamente come dei<strong> bio-nanobot<\/strong> (robot in nanoscala composti da <strong>DNA sintetico<\/strong> in grado di autoassemblarsi e autoreplicanti), il primo rozzo tentativo dell\u2019uomo di imitare il sistema utilizzato da madre natura per creare macro-organismi complessi partendo da poche microscopiche unit\u00e0 cellulari. In pratica, stiamo scoprendo di assomigliare sempre di pi\u00f9 a delle macchine. Alcuni grandi fisici, inoltre, hanno iniziato a descrivere l\u2019universo come un <strong>elaboratore quantistico<\/strong>, dove la nostra realt\u00e0 sensibile sarebbe l\u2019equivalente di una simulazione al computer.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto! Oggi sappiamo anche che l\u2019intera essenza di una persona (la sua<strong> identit\u00e0<\/strong>, i suoi pensieri, lo <strong>stato di coscienza<\/strong> e la sua <strong>consapevolezza del s\u00e9<\/strong>) \u00e8 chiusa nel <strong>campo elettromagnetico prodotto dal cervello<\/strong>, quindi sembra tecnicamente possibile scaricare le informazioni contenute al suo interno per trasferirle in un <strong>cloud<\/strong> (database virtuale) dove assicurargli vita eterna (la cosiddetta cyber immortality). Tali conoscenze scientifiche ci portano cos\u00ec a interrogarci con \u201cocchi nuovi\u201d su cosa siamo veramente, su cosa \u00e8 realmente l\u2019universo e su quali differenze possono esserci tra noi e dei robot biologici super evoluti. Per i motivi qui sinteticamente esposti e altri che preferisco lasciare scoprire ai lettori, la parte finale del libro pu\u00f2 essere considerata immersa nel<strong> campo mistico<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/libri\/evoluzione-non-autorizzata\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6569\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/Evoluzione-non-autorizzata-202x300.jpg\" alt=\"evoluzione non autorizzata\" width=\"135\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.altrainformazione.it\/wp\/\" target=\"_blank\"><strong>www.altrainformazione.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Pizzuti torna in libreria con un nuovo saggio, Evoluzione non autorizzata (Edizioni Il Punto d\u2019Incontro). 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