{"id":8431,"date":"2017-11-25T09:16:16","date_gmt":"2017-11-25T08:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/blog\/?p=8431"},"modified":"2025-04-24T12:53:57","modified_gmt":"2025-04-24T10:53:57","slug":"il-monaco-che-voleva-solamente-contemplare-buddha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/benessere\/il-monaco-che-voleva-solamente-contemplare-buddha.html","title":{"rendered":"Il monaco che voleva solamente contemplare Buddha"},"content":{"rendered":"<p>Un giorno il figlio di un bramano vide <strong>Buddha<\/strong> e rimase colpito dal suo carisma.<br \/>\nAllora si disse: \u201cDa questo momento in poi devo essere sempre accanto a questo grande maestro per contemplarlo\u201d. Con tale proposito si fece ordinare monaco prendendo il nome <strong>Vakkali<\/strong>. Egli non leggeva i testi sacri, non recitava le preghiere e nemmeno i mantra, non praticava la meditazione e la contemplazione, ma <strong><em>si dedicava solo a contemplare Buddha<\/em><\/strong>.<br \/>\nIn un primo tempo il Sublime lo toller\u00f2, ma appena il suo discepolo divent\u00f2 ricettivo alla vita spirituale gli disse:<\/p>\n<blockquote>\n<h5>\u201cChe cosa speri di ottenere guardando continuamente questa massa fugace di carne che \u00e8 il corpo di Buddha? Solo chi coltiva nel profondo il mio insegnamento realizza la Verit\u00e0 e mi vede veramente\u201d.<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/monaco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8449 alignright\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/monaco.jpg\" alt=\"monaco\" width=\"292\" height=\"195\" \/><\/a>Vakkali, che era ancora lontano da quella <strong>comprensione interiore<\/strong>, nonostante tale insegnamento, <em><strong>non smise di contemplare il suo Maestro<\/strong>.<\/em><br \/>\nIl Beato allora pens\u00f2: \u201cSe questo confratello non viene scosso, non realizzer\u00e0 mai il risveglio\u201d. Avvenne poi che il Sublime si prepar\u00f2 per un lungo ritiro sulle montagne con alcuni monaci esperti nella pratica. Vakkali manifest\u00f2 subito la ferma intenzione di seguirli, ma Buddha rifiut\u00f2 dicendogli: \u201cO monaco, resta qui, noi andiamo a meditare sui monti; la nostra via non \u00e8 la tua per il momento\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019udire quelle parole il monaco inizi\u00f2 a disperarsi al pensiero di non poter pi\u00f9 <strong>contemplare Buddha<\/strong> per molto tempo. Divenne sempre pi\u00f9 triste e svogliato, addirittura pens\u00f2 che la sua vita non avesse pi\u00f9 senso: \u201cChe senso ha la mia vita se non potr\u00f2 pi\u00f9 vedere Buddha? Mi getter\u00f2 dalla cima di una montagna e la far\u00f2 finita\u201d.<br \/>\nSeguendo questo maldestro proposito, si incammin\u00f2 sul Picco degli avvoltoi, dove il Sublime aveva tenuto diversi discorsi di <strong>Dhamma<\/strong> ai suoi discepoli, mentre i monaci che erano rimasti al monastero fecero informare il Maestro di quanto stava accadendo a Vakkali.<br \/>\nAllora Buddha pens\u00f2: \u201cSe questo fratello non riceve un segno da me \u00e8 probabile che, fuorviato dalla mente, si tolga la vita. Cos\u00ec non avr\u00e0 pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di conseguire l\u2019illuminazione in questa esistenza\u201d. Focalizzando al massimo le sue <strong>energie spirituali<\/strong>, Buddha si immerse nella <strong>meditazione profonda<\/strong>, riuscendo a inviare a Vakkali buoni e amorevoli pensieri. Gli espresse innanzitutto profonda compassione e affetto spirituale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/buddha1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8448 alignleft\" src=\"https:\/\/www.edizionilpuntodincontro.it\/articoli\/images\/buddha1.jpg\" alt=\"buddha1\" width=\"289\" height=\"193\" \/><\/a>Nel frattempo il monaco aveva preso a scalare il Picco degli avvoltoi immerso nelle lacrime e nei bei ricordi dei tempi andati. Mentre pensava con nostalgia alle sue meditazioni praticate su quella montagna accanto a Buddha, guardando verso l\u2019alto gli apparve una <strong>luce splendente<\/strong> in cui gli sembr\u00f2 di scorgere la fulgida figura del Beato. S\u00ec, gli parve di vedere proprio lui, il Sublime in amorevole atteggiamento. Quell\u2019<strong>apparizione<\/strong> gli sembr\u00f2 cos\u00ec reale che <em>il cuore del monaco fu invaso da gioiosa beatitudine<\/em>. Continuando quella contemplazione, a un tratto gli sembr\u00f2 che Buddha lo rassicurasse dicendogli: <span style=\"color: #ff6600;\">\u201cIo sono con te, Vakkali, non temere. Ti sono sempre vicino con sincero affetto spirituale\u201d<\/span>. Infine, quando il sole sal\u00ec pi\u00f9 in alto, i suoi potenti raggi fecero svanire la stupenda visione. Il monaco rimase in <strong>rapimento estatico<\/strong>, continuando a contemplare in se stesso il suo amato Maestro finch\u00e9 non gli fu chiaro che si era trattato di una visione.<br \/>\nImmerso in una intensa gioia spirituale, Vakkali fu certo che Buddha non lo avrebbe mai abbandonato a se stesso sul cammino verso la <strong>liberazione<\/strong>, cos\u00ec abbandon\u00f2 per sempre la sua disperazione e conobbe la <strong>pace<\/strong>.<\/p>\n<p>Terminato il periodo del suo ritiro, Buddha fece ritorno al monastero e Vakkali pieno di gioia gli raccont\u00f2 la sua straordinaria esperienza. Allora il venerabile Maestro gli diede la seguente spiegazione:<\/p>\n<blockquote>\n<h5>\u201cPer molto tempo hai vissuto incatenato alla mia immagine e quando ti ho lasciato per il mio ritiro hai creduto che ti avessi abbandonato. Infine un\u2019apparizione ti ha mostrato che ti sono sempre vicino e in tal modo hai acquisito piena fede in me e hai avuto la tua pace. La visione ti dona una gioia straordinaria ed estatica che non ti ha ancora lasciato. Ma fa\u2019 attenzione alla seconda fase di questo cammino: quando non sarai pi\u00f9 legato alla mia persona, oppure alla mia apparizione, ma seguirai invece solo il mio insegnamento, uscirai definitivamente dalla sofferenza dell\u2019attaccamento, come un elefante legato a una corda che viene tirato fuori dalla palude. La felicit\u00e0 che ora senti dentro dite \u00e8 impermanente, perch\u00e9 dipende dalla mia apparizione. Anche questa sensazione va abbandonata, quando riuscirai a trascenderla completamente sarai in grado di realizzare la Verit\u00e0\u201d.<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>Motivato dalle parole di Buddha, Vakkali inizi\u00f2 cos\u00ec a coltivare il <strong>sentiero<\/strong> che gli era stato mostrato. Percorrendo passo dopo passo l\u2019intera disciplina contemplativa egli trascese la <strong>grande gioia<\/strong>, fece esperienza della perfetta equanimit\u00e0 e consegu\u00ec i livelli superiori di <strong>coscienza<\/strong>. Finalmente, molto tempo dopo, con grande spirito di rinuncia e grazie alla pratica perseverante, il monaco consegu\u00ec la liberazione e la <strong>vera beatitudine<\/strong>.<\/p>\n<p>Buddha raccont\u00f2 la storia del loro confratello ai suoi monaci riuniti in assemblea, dimostrando come la <strong>illimitata devozione nella Via<\/strong> possa condurre all\u2019illuminazione. Vakkali, il monaco rinunciante, finalmente libero dall\u2019attaccamento, aveva realizzato perfettamente la Verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno il figlio di un bramano vide Buddha e rimase colpito dal suo carisma. Allora si disse: \u201cDa questo momento in poi devo essere sempre accanto a questo grande maestro per contemplarlo\u201d. Con tale proposito si fece ordinare monaco prendendo il nome Vakkali. Egli non leggeva i testi sacri, non recitava le preghiere e nemmeno i mantra, non praticava la meditazione e la contemplazione, ma si dedicava solo a contemplare Buddha. 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