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I parassiti influenzano il tuo modo di pensare

Prove scientifiche del loro impatto sul cervello, sulle emozioni e sui nostri comportamenti

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I parassiti sono piccoli organismi in grado di vivere solo in un altro animale e, come rivela Kathleen McAuliffe, riescono a manipolare il comportamento del loro ospite. Per esempio orchestrano l’interazione tra predatori e prede. Con sorprendente precisione, possono spingere i topi ad avvicinarsi ai gatti, i ragni a trasformare gli schemi delle loro tele e i pesci ad attirare l’attenzione degli uccelli che li cacciano.

Nemmeno noi umani siamo immuni alla profonda influenza dei parassiti. Si ritiene che i microrganismi trasmessi dai nostri animali domestici siano in grado di modificare i tratti della personalità, contribuendo a comportamenti imprudenti, impulsivi e persino autolesionistici.

I microbi nel nostro intestino influenzano le nostre emozioni e le sinapsi del cervello. Le influenze che Kathleen McAuliffe descrive avvengono anche a livello culturale. Per esempio, il timore subconscio del contagio influenza praticamente ogni aspetto della nostra vita, dai comportamenti sessuali alla moralità, fino alle opinioni politiche.

Il nostro terrore della contaminazione è una difesa evoluta contro i parassiti, certo, ma anche la base delle grandi divisioni nelle società che tuttora persistono. Un’affascinante indagine sugli innumerevoli modi in cui i parassiti controllano pensieri, percezioni e azioni degli esseri umani.

Libro

Scheda tecnica

Pagine
224 pp.
Formato
14 x 21
Tipologia
Brossura
ISBN
978-88-6820-457-0
Pubblicazione
01/11/2017

Riferimenti Specifici

Kathleen McAuliffe

Kathleen McAuliffe

Giornalista medica e scientifica, Kathleen McAuliffe è autrice di numerosi articoli pubblicati su quotidiani e riviste quali The New York Times, US News & World Report, Smithsonian, Atlantic Monthly, Glamour. Ospite di numerosi programmi televisivi, i suoi articoli scientifici le hanno fatto vincere vari premi, tra cui quello del National Coalition of Women With Heart Disease per la sua eccellenza nel giornalismo.