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I 36 stratagemmi

L’arte segreta della strategia cinese

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I 36 stratagemmi

Un antico segreto, un testo conosciuto soltanto dalle antiche élite militari di una Cina divisa in molti stati, in continua lotta tra di loro.

In una bancarella di un mercato cinese, nel 1941 appare un testo copiato da un manoscritto. Rivela antiche strategie di guerra, a volte per risolvere situazioni disperate, a volte per capovolgere le sorti di un destino che pareva già segnato. Sono 36 stratagemmi spesso crudeli o immorali ma sempre efficaci; alcuni si possono riconoscere anche nei nostri tempi nelle strategie di espansione di multinazionali, che sembrano piani di guerra.


I 36 stratagemmi, testo tenuto segreto da Mao Tse Tung, anche dopo la sua scoperta e reso pubblico solo dopo la sua morte, è ancora attuale e ci permette non solo di mettere in pratica i suoi espedienti, ma anche di riconoscerli nelle intenzioni dei nostri avversari, in politica, negli affari e nella vita in generale.
Il testo comprende episodi storici di battaglie che esemplificano la messa in pratica degli stratagemmi descritti; queste strategie rimangono valide in tutti i tempi e in tutti i campi della vita: con un po’ di riflessione diventerà evidente come siano stati usati anche ai nostri tempi, da molti capi militari e direttori di grandi aziende.

Libro

Scheda tecnica

Pagine
192 pp.
Formato
12 x 17
Tipologia
Brossura
ISBN
978-88-6820-770-0
Pub. Cartacea

Riferimenti Specifici

Voto 

23/06/2021

Senza dignità

Bisognerebbe sapere come si traduce il cinese antico per capire che tutti quelli che fingono di appoggiarsi a dei traduttori pur di mettere il nome su un libro best seller, forse non si rendono neanche conto che si rifanno spudoratamente solo alla traduzione diretta di Gianluca Magi. Il libro originale non solo è frutto di un lavoro da sinologo di rara maestria, ma è una vera e propria opera originale, non un commentario da quattro soldi su cose lette altrove. Con la prefazione di Franco Battiato, si tratta di un libro fondamentale per il pensiero elevato in Occidente.
Se si limitassero a prendere spunto sarebbe comunque utile e doveroso citarlo almeno tra le fonti. Ma si spingono oltre, fino allo squallido plagio fatto da un prezzolato santone appoggiato da una casa editrice senza più dignità che approfitta del lavoro dei suoi Autori migliori (che ovviamente ha perso) per tentare di stare a galla vendendo sulle bancarelle agli eventi New Age. Scrittore e casa editrice dovrebbero vergognarsi come ladri per averlo fatto, ma questo comporterebbe un briciolo di umiltà, decenza, correttezza e amor proprio. Mi pare che non brillino per nessuna di queste virtù.

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Voto 

23/06/2021

Questioni di buon senso

Un’operazione editoriale che dovrebbe indignare e inorridire tutte le persone di buon senso, alle quali mi appello ed esorto ad esprimersi in merito.
Le persone di buon senso si domandano ora: è possibile trattare il best seller di Gianluca Magi (stravenduto da questa stessa casa editrice) come farebbe un comune ignorante sui social che copia e incolla senza citare la fonte?
Come è possibile prendere il nobile lavoro di uno tra i maggiori orientalisti (in pochi ormai i viventi) e scimmiottarlo, rubarlo, metterci sopra un adesivo per cancellare ciò che c’è dietro?
Come può un libro basato sulla traduzione diretta dal cinese antico e dalla episteme così tanto originale nell’attualizzazione per la civiltà contemporanea occidentale, un testo antico sapientemente distillato attraverso i molteplici livelli di conoscenza della Mente di Gianluca Magi, finire di colpo nelle mani del primo autore che passa? Come è possibile tentare di fingere (male) con simulazioni di traduzioni ed altri espedienti ad hoc di non averlo utilizzato?
Come è possibile maltrattare un simile lavoro se non per far breccia nell’errore tipico dei piccoli cervelli abituati a comprensioni di quinta mano incapaci di riconoscere vere le fonti?
È un insulto al Lettore.
È il tentativo di obliare una voce autorevole, da sempre svincolata da ignobili servilismi. Gianluca Magi è un uomo dalla levatura etica e culturale impensabile ai più.
Mi perdonerà l’autore di questa ignobile pubblicazione se non intendo spendere neppure un rigo su di lui. Anzi, spero faccia appello alla sua coscienza, se non almeno alla dignità.
Non ci siamo ancora tutti mandati in frantumi il cervello, caro editore!

  • 1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile.
Sergio Peterlini

Sergio Peterlini